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COVID-19

Cosa fare se sei in auto-trattamento a casa o una volta a casa dopo l’infezione.

What to do if you are in a self-treatment at home or once home after infection.

NOTE:

I miei articoli sono solitamente scritti in inglese, ma credo sia importante scrivere questo articolo in entrambe le mie lingue. Troverai per prima la versione italiana e a seguire quella inglese.

My articles are usually written in English, but I think it’s important to write this article in both my languages. You’ll find first the Italian version, then the English one.

 

Essendo una fisioterapista mi sono sentita tirata in causa durante questa pandemia.

I miei colleghi di riabilitazione respiratoria stanno dando del loro meglio in questo periodo e credo sia doveroso dargli una mano.

Io da qualche anno sono fisicamente presente sullo scenario italiano sporadicamente, poiché ho lavorato all’estero e sono ora prevalentemente attiva nell’online.

 

Ciò che però molte persone mi chiedono è: “c’è qualcosa che posso o devo fare se dovesse succedere a me o alla mia famiglia di contrarre il virus?”

Ora, da parte mia, del mio lavoro, ciò che consiglio è di tenersi attivi e positivi (SOLO mentalmente, sia chiaro! :p) cercando di non farsi attrarre dal divano e dalla pigrizia (o dal frigorifero).

Vorrei riportare le parole della collega Lazzeri che <<invita i colleghi fisioterapisti a non diffondere “informazioni riguardanti interventi che non hanno alcun fondamento scientifico, ma che anzi possono rivelarsi svantaggiosi per i soggetti affetti da patologie respiratorie come ad esempio la respirazione diaframmatica”>> ed invito i miei colleghi non specializzati o non esperti in questo campo a fare lo stesso.

[Puoi trovare l’articolo all’indirizzo https://www.dire.it/19-03-2020/435900-coronavirus-aifi-arir-trattare-paziente-covid-19-documento-fisioterapisti/]

Non essendo io specializzata in fisioterapia respiratoria e non esistendo al momento linee guida condivise per la fisioterapia respiratoria rivolta ai pazienti colpiti da Covid-19, ho pensato che la cosa migliore fosse condividere il super lavoro dei colleghi dell’Università Politecnica delle Marche.

Ho trovato il loro lavoro chiaro, semplice e preciso (oltre ad essermi sentita ultra orgogliosa di essere italiana e di avere colleghi come loro).

Come detto nell’articolo https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/covid-19-la-riabilitazione-di-cui-ha-bisogno-chi-supera-la-malattia

<<La riabilitazione è uno dei temi posto sul tavolo dall’emergenza coronavirus. Non meno rilevante degli altri, sebbene l’elevata velocità dei contagi e la sospensione delle prestazioni non urgenti abbiano inizialmente fatto scivolare in secondo piano il recupero dopo la fase acuta della malattia.>>

Per cui, in attesa delle linee guida, data la tanta confusione ancora presente per la paura di molte persone, condivido il link dove trovare informazioni, percorsi e controindicazioni da seguire post infezione, per quanto riguarda la riabilitazione.

https://www.rehab-univpm.it/public/assets/img/home/booklet_covid.pdf

Raccomando di leggere TUTTO, per essere sicuri del “CHI E QUANDO PUÒ e NON PUO’ FARE ESERCIZI”.

Questo link vi riporta direttamente agli esercizi  https://www.rehab-univpm.it/public/#/covid

 

 

 

 

Being a physiotherapist, I felt into the topic of this pandemic.

My colleagues of respiratory rehabilitation are doing their best in this period and I think it is right to give them a hand.

For a few years I have been sporadically physically present on the Italian scenario, since I worked abroad and I am now mainly active in the online business.

But what many people ask me is: “Is there anything I can or I should do if me or my family get the virus?”

Now, from my side, my job, what I recommend is to keep active and positive (ONLY mentally, let’s be clear!) trying not to be attracted by the sofa and laziness (or by the refrigerator :P).

I would like to report the words of my colleague Lazzeri that << invites the colleagues physiotherapists not to disclose “information regarding interventions that have no scientific basis, but which on the contrary can prove to be disadvantageous for subjects suffering from respiratory diseases such as diaphragmatic breathing” >> and I invite my non-specialized or non-expert colleagues in this field to do the same.

[you can find the article at https://www.dire.it/19-03-2020/435900-coronavirus-aifi-arir-trattare-paziente-covid-19-documento-fisioterapisti/]

Since I am not specialised in respiratory physiotherapy and currently there are not shared guidelines for respiratory physiotherapy aimed at patients affected by Covid-19, I thought it was good to share the super work of some colleagues of the Polytechnic University of Marche.

I found their job clear, simple and precise (aside feeling very proud of being Italian and having colleagues like them).

Like it’s said in the article https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/covid-19-la-riabilitazione-di-cui-ha-bisogno-chi-supera-la-malattia

<< Rehabilitation is one of the topics put on the table by the Coronavirus emergency. No less relevant than the others, although the high speed of the infections and the suspension of non-urgent services initially made recovery after the acute phase of the disease slip into the background. >>

So, pending the guidelines, since the confusion still present for the fear of many people, I’ll share the link where to find information, programs and contraindications to follow post infection, as regards rehabilitation.

They are in italian, but the videos are easy to follow and anyway you can find the written description (that you can easily translate) on the presentation.

https://www.rehab-univpm.it/public/assets/img/home/booklet_covid.pdf

I recommend reading EVERYTHING, to be sure of “WHO AND WHEN CAN AND CANNOT EXERCISE”.

This link brings you directly to the exercises section https://www.rehab-univpm.it/public/#/covid

 

 

 

 

 

 

#AndràTuttoBene!

(Grazie Italia!!!)